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Il saluto del Presidente Fabrizio Tagliavini, domani la nomina del successore

Milano, 22 febbraio 2o21 – In occasione di fine mandato, prevista per domani con la nomina del suo successore, il Presidente di RIN, Fabrizio Tagliavini, ha scritto e condiviso con i colleghi un intervento di riflessione e considerazioni che qui di seguito proponiamo.

«La prima – sostiene – è che l’obiettivo che ci eravamo posti, ossia un cambio di paradigma per il superamento di una visione essenzialmente Irccs-centrica a favore di una di network – nel rispetto della completa autonomia dei singoli istituti – si sta in buona parte realizzando. In questi anni, infatti, grazie alla vostra collaborazione e al vostro impegno, è stato svolto un importante lavoro di implementazione e, quando opportuno, di allineamento delle piattaforme tecnologiche e di armonizzazione di procedure e protocolli di studio tra Istituti, prerequisiti essenziali per offrire ai pazienti lo stesso standard di diagnosi e cura, e sviluppare progetti di ricerca di Rete che potranno contare su considerevoli casistiche di pazienti e vaste serie di campioni biologici. La seconda – scrive ancora Tagliavini – è che detto cambio di paradigma si sta pienamente concretizzando con la creazione degli Istituti Virtuali Nazionali di patologia, modello organizzativo unico in Italia e con pochi esempi nel mondo che, oltre a dare identità alla Rete e a renderla più leggibile agli stakeholder e ai finanziatori, le offrirà visibilità, forza e competitività a livello nazionale e internazionale. Ne abbiamo avviati tre – Demenze, Parkinson e Sclerosi Multipla – e auspico che a breve ne vengano istituiti altri. A quest’effervescenza progettuale è corrisposta la crescita associativa con l’ingresso di nuovi Istituti che, a diverso titolo, potranno concorrere ad arricchire le nostre aree di interesse grazie alla condivisione di competenze, infrastrutture e attività, e allo sviluppo di progetti comuni per migliorare prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle malattie neurologiche».

«Nel 2019, stante la necessità imprescindibile di dialogare con gli stakeholder della Rete, i media e l’opinione pubblica – sostiene il Presidente – è stata creata l’infrastruttura di comunicazione che ora può contare su un sito moderno ed efficiente, un ufficio stampa e un profilo Twitter, strumenti sempre più centrali per la comunicazione e la promozione delle nostre attività a tutti i livelli.  Lo scorso anno, nonostante le restrizioni e le difficoltà legate alla pandemia, la RIN è riuscita ad organizzare il suo primo Annual Meeting. I lavori, svoltisi on line, hanno ottenuto un successo importante sia in termini di partecipazione che di qualità scientifica, dimostrando la grande vitalità del network. Una criticità che ancora permane – ha concluso Tagliavini – è legata al finanziamento, poco adeguato rispetto alle traiettorie che abbiamo disegnato: per il consolidamento e l’ulteriore sviluppo delle iniziative in essere o in fase progettuale, occorrono infatti risorse più consistenti che la Rete deve impegnarsi a reperire attraverso collaborazioni con l’industria e progetti internazionali di ampio respiro. Per me è stata una bella avventura che ho affrontato con passione, alimentata dalla condivisione del disegno generale da parte del consiglio direttivo e dal suo supporto per il raggiungimento degli obiettivi, dal vostro prezioso contributo, e dall’impegno dei miei collaboratori. In particolare, desidero ringraziare Donatella Panigada, Cristina Muscio, Liliana Coco, Carla Finocchiaro e Anna Gasparello dell’istituto Besta, ed Emilia Belfiore di Neuromed per la sua attività di Segretaria della Associazione. Sono certo che il nuovo consiglio direttivo, profondamente rinnovato, porterà nuove energie e idee progettuali importanti per lo sviluppo della Rete. La recente revisione dello Statuto ha messo a disposizione nuovi strumenti per favorirne gestione e crescita. Siamo entrati in una nuova era di rivoluzione diagnostica e terapeutica per molte malattie neurologiche: la RIN potrà giocare un ruolo primario in questo processo, e sono a disposizione per dare il mio contributo».

 

Ufficio Stampa | Massimo Boni