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Dati sanitari e ricerca: la Rete IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione sostiene le modifiche all’articolo 8 del ddl AI

Bene l’approvazione delle modifiche dell’articolo 8 del ddl delega sull’intelligenza artificiale, che introduce una disciplina avanzata per la gestione dei dati sanitari in ambito di ricerca.

“Si tratta di un passo avanti significativo per la ricerca e per il nostro Paese – dichiara il Prof. Raffaele Lodi, Presidente della Rete IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione (RIN) – poiché la semplificazione nell’uso dei dati sanitari a fini di ricerca, mantenendo al contempo elevati standard di sicurezza e tutela della privacy, rappresenta un elemento essenziale per lo sviluppo di nuove conoscenze e per l’innovazione terapeutica”.

Gli emendamenti all’articolo 8 del ddl delega prevedono la creazione di un ecosistema avanzato dei dati sanitari, alimentato dal Fascicolo Sanitario Elettronico e da strumenti dedicati alla prevenzione, alla programmazione sanitaria e alla ricerca, che è stato il frutto di un intenso lavoro a cui ha dato il suo fattivo contributo la Rete IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione.

“Il riconoscimento del ruolo strategico dei dati sanitari nella ricerca e nella sanità pubblica – prosegue il Prof. Lodi – dimostra la crescente consapevolezza da parte del Governo dell’importanza dell’integrazione tra innovazione digitale e medicina. È essenziale che questo percorso prosegua rapidamente anche nell’altro ramo del Parlamento, così da poter dare al Ministero della Salute la possibilità di emanare il decreto nel più breve tempo possibile, consentendo così a noi ricercatori di operare con strumenti avanzati e metodologie innovative, come ad esempio l’intelligenza artificiale nell’interesse dei pazienti.

Come Rete IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione continueremo ad essere a supporto del percorso legislativo e Governativo affinché l’ecosistema dei dati sanitari diventi una risorsa concreta ed efficace per la ricerca e l’innovazione del nostro paese”, conclude il Prof. Lodi.