Alzheimer, Lodi: «Con l’IVN Demenze la Rete è in prima linea»
In occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer, il Presidente della RIN, professor Raffaele Lodi, è intervenuto al convegno organizzato dall’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia su Sfide e SSN, dove ha illustrato e aggiornato sulle attività dell’Istituto Virtuale Nazionale delle Demenze della Rete. Significativi i numeri: «A questo IVN – ha detto – aderiscono 16 dei 30 Istituti facenti parte del nostro network. Tradotto nei numeri significano 2.800 ricoveri annui, 14 visite ambulatoriali, 150 trial clinici attivi e un IP pari a 1.300».
In materia di Alzheimer, Lodi si è soffermato sul progetto finanziato dal Ministero della Salute spiegando che il lavoro dei ricercatori, coordinati Fabrizio Tagliavini, past-president della RIN, ha diverse articolazioni tra cui il censimento e la profilazione delle coorti di pazienti con demenza già disponibili nei diversi IRCCS dell’IVN, uno studio retrospettivo e prospettico di una coorte già disponibile di soggetti con diagnosi di disturbo cognitivo soggettivo e declino cognitivo lieve al momento del reclutamento e, infine, la raccolta e lo studio longitudinale di una nuova coorte di soggetti sulla base del protocollo armonizzato, comprendente biomarcatori avanzati di tipo clinico, neuropsicologico, neurofisiologico, di imaging, genomico e biochimico.