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Tagliavini chiude l’AM: successo quali-quantitativo, resta il nodo finanziamenti

Fabrizio Tagliavini

Milano, 9 luglio 2020 – Grande successo sia in termini di partecipazione (oltre 800 connessioni alla piattaforma on line nel singolo giorno) sia di qualità scientifica: questo il bilancio del primo Annual Meeting della Rete Irccs delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione svoltosi tra ieri e oggi in modalità on line stante la pandemia. Il Presidente, Fabrizio Tagliavini, dopo aver ringraziato i Direttori Scientifici e i ricercatori degli Istituti e quanti hanno reso possibile l’evento – il Comitato organizzatore, in particolare Cinthia Farina, Stefania Grassi della segreteria organizzativa e Massimo Boni responsabile della Comunicazione – ha detto che «la somma delle risorse e delle attività dei singoli Irccs che compongono la Rete è considerevole ma la sfida era, e in parte è,  un cambio di paradigma per il superamento di una visione essenzialmente “ircsocentrica” a favore di una di network, nel rispetto della completa autonomia dei singoli istituti, fattispecie che si sta in buona parte realizzando».

Tagliavini ha aggiunto che «è stato svolto un importante lavoro di implementazione e, quando opportuno, di allineamento delle piattaforme tecnologiche e di armonizzazione di procedure e protocolli di studio, prerequisiti per offrire ai pazienti lo stesso standard di diagnosi e cura, e sviluppare progetti di ricerca di rete che potranno contare su considerevoli casistiche di pazienti e vaste serie di campioni biologici. Le potenzialità della Rete – ha aggiunto – potranno esprimersi pienamente negli Istituti Virtuali Nazionali di patologia, modello organizzativo unico in Italia e con pochi esempi nel mondo che, oltre a dare identità alla RIN e a renderla più leggibile agli stakeholder e ai finanziatori, le offrirà visibilità, forza e competitività a livello internazionali». A oggi sono stati avviati gli istituti virtuali Demenze, Parkinson e Sclerosi Multipla, nei prossimi mesi ne verranno istituti altri, per alcuni dei quali è iniziata la procedura di costituzione».

Secondo il Presidente «una criticità rimane il finanziamento, poco adeguato rispetto agli obiettivi: per il consolidamento e l’ulteriore sviluppo delle nostre iniziative servono risorse più significative che la RIN deve impegnarsi a trovare attraverso collaborazioni con l’industria e progetti internazionali di ampio respiro, anche se il programma di Horizon Europe non è particolarmente favorevole all’area delle neuroscienze». Tagliavini ha concluso sottolineando che il congresso ha dimostrato una grande vitalità della Rete sul piano scientifico, «i contributi – ha detto – sono stati di ottimo livello e molti giovani hanno presentato risultati di grande interesse in tutti campi, con studi spesso basati su tecnologie avanzate e innovative. A loro va il nostro apprezzamento e il più sincero ringraziamento».